venerdì, 20-01-2017 13:34

Memorie: a Fano incontro pubblico con le "Madres de Plaza de Mayo".


Mercoledì 25 gennaio alle ore 17,30 a Fano presso la Mediateca Montanari (Piazza Amiani) il Comune di Fano/Assessorato alla Memoria, in collaborazione con l'associazione 24marzo Onlus e con la Rete per l'Identità Italia, promuove l'incontro pubblico “MEMORIE dalla Shoah ai desaparecidos”.

Saranno presenti Vera Vigevani Jarach (Madres de Plaza de Mayo - Linea Fundadora), Samuele Mascarin, Assessore alla Memoria, Gennaro Carotenuto, docente dell'Università di Macerata, SimoneCuva, Responsabile Editoriale di 24marzo Onlus.

L'incontro sarà preceduto martedì 24 gennaio alle ore 17.30, sempre presso la Mediateca Montanari, dalla proiezione del film di Marco Bechis “IL RUMORE DELLA MEMORIA. Il viaggio di Vera dalla Shoah ai desaparecidos”. (Ingresso libero fino ad esaurimento posti, necessaria la prenotazione al tel. 0721/887343)

Madres de Plaza de Mayo - Linea Fundadora: come molti storici e critici contemporanei sostengono che non ci sia futuro senza memoria e che l'attività del presente, se vuole proiettarsi nel futuro, deve mantenere comunque una relazione privilegiata con il passato, se l'obiettivo finale è che le aberrazioni avvenute non si ripetano. La loro attività quindi si differenzia da quella dell'Asociación Madres de Plaza de Mayo, nella misura in cui è diretta a diffondere prima di tutto la conoscenza delle condizioni politiche ed economico-sociali interne ed esterne che portarono allo scatenarsi della repressione militare.Il loro lavoro si sviluppa sostanzialmente attraverso gli incontri tenuti nelle scuole e la partecipazione ai progetti di recupero archeologico ed antropologico dei luoghi fisicamente legati alla repressione. Anche qui l'obiettivo principale è la sensibilizzazione e la diffusione di informazioni, sulla base però del ricordo e della memoria, senza che questo significhi rassegnazione. Di questo gruppo fa parte anche Estela Carlotto, fondatrice delleAbuelas de Plaza de Mayo.

24marzo Onlus costruisce Memoria, Verità e Giustizia in Italia sulla questione dei desaparecidos argentini di origine italiana. Attraverso il coordinamento del patrocinio dei processi nei confronti di militari e civili che hanno commesso crimini politici verso italo-argentini durante l'ultima dittatura civico militare; attraverso la sua produzione editoriale distribuendo, tramite canali professionali, l'enorme materiale raccolto in seguito ai processi e grazie alle testimonianze di coloro che hanno direttamente vissuto i fatti successi dal 1976 al 1983 in Argentina.

Attualmente 24marzo Onlus è stata recentemente impegnata, tra le tante attività, nel Processo Condor, la cui sentenza è stata emessa il 17 gennaio 2017 (otto ergastoli per esponenti delle dittatura sudamericane). 24marzo Onlus è inoltre attiva nell'organizzazione di mostre ed eventi culturali in collaborazione con le istituzioni locali e nazionali e con tutte le realtà della società civile che vogliano condividere la causa. Ultima, in ordine di tempo, di queste iniziative, è la mostra dell'artista Silvia Levenson "Identitad Desaparecida" inaugurata alla "Casa per l'Identità" delleAbuelas de Plaza de Mayo a Buenos Aires alla presenza di Estela Carlotto, del Presidente del Senato Pietro Grasso e dell'Ambasciatore Italiano in Argentina.

Rete per l'Identità Italia: Abuelas de Plaza de Mayo, Libera, Amnesty International Italia,Progetto Sur, Lo del Sur, 24marzo Onlus. Grazie al coordinamento delle istituzioni governative argentine presenti in Italia (l'Ambasciata a Roma e i Consolati a Roma e a Milano) viene fornita la possibilità di effettuare anonimamente e gratuitamente il test del DNA a coloro che hanno dei dubbi sulla propria origine in modo che possa essere confrontato con il Banco Nacional de Datos Genéticos costituito in Argentina e si possa tentare di restituire la vera identità ai neonati, ora 35-38enni, rapiti subito dopo la nascita e dati in adozione illegale a famiglie anche colluse con la dittatura. Si stima che siano circa 500 i ragazzi coinvolti in questa operazione pianificata e fino ad ora ne sono stati ritrovati 121 tra cui, ad agosto 2014, il nipote di Estela Carlotto, Presidente delle Abuelas, Ignacio Guido Montoya Carlotto.

Fano, 20 Gennaio 2017