martedì, 24-01-2017 10:05

Con le parole giuste: i luoghi della memoria.


L’appuntamento di gennaio della rassegna “Con le parole giuste - le parole della giustizia nella filosofia, nella letteratura, nella società” è dedicato come di consueto alla Memoria: imparare dal passato per nutrire il futuro, per commemorare le vittime della Shoah e ricordare quel 27 gennaio 1945 quando le forze alleate liberarono Auschwitz. Ragazzi ebrei a Villa Emma, una storia di solidarietà e resistenza civile”: questo il titolo dell’appuntamento scelto dall’Istituto di Storia Contemporanea della Provincia di Pesaro Urbino (ISCOP) che cura l’iniziativa. Per l’occasione, giovedì 26 gennaio alle 17.30 alla Mediateca Montanari di Fano, sarà proiettato il film-documentario I ragazzi di Villa Emma - Giovani ebrei in fuga di Aldo Zappalà (Rai Educational/La Storia siamo noi, Italia, 2008). A seguire, si terrà un incontro con Fausto Ciuffi, direttore della Fondazione Villa Emma di Nonantola.

Questo appuntamento intende far luce su un momento particolare della storia d’Italia e su un luogo specifico, la città di Nonantola, in provincia di Modena, che rappresenta uno dei simboli del salvataggio degli ebrei e ora diventato luogo della memoria. Questo perché tra l’estate del 1942 e l’autunno del 1943 73 ragazzi ebrei in fuga da Germania, Austria e Jugoslavia furono dapprima ospitati presso Villa Emma, imponente dimora di campagna disabitata presa in affitto dalla Delasem (Delegazione per l’assistenza agli emigranti), e poi, dopo l’8 settembre con l’occupazione tedesca, accolti presso il seminario e nelle case degli abitanti di Nonantola. Fu uno straordinario esempio di solidarietà e coraggio in un periodo storico così difficile, poi ricordato dagli ebrei come uno dei momenti più toccanti della loro fuga verso la libertà. Tutti riuscirono a salvarsi dalla deportazione fuggendo in Svizzera, a eccezione di un ragazzo che fu invece condotto ad Auschwitz.


Il film-documentario di Aldo Zappalà, girato in Italia, Germania e Israele, dove tuttora vive la maggior parte del gruppo ospitato a Nonantola, racconta questa vicenda attraverso le testimonianze degli ebrei e dei loro amici nonantolani, le immagini d’epoca provenienti dagli archivi italiani e stranieri e gli interventi di Klaus Voigt, uno storico che ha ricostruito l’intero

episodio. L’importanza di quest’opera risiede anche nei continui riferimenti alla situazione italiana ed europea: concentrandosi su un luogo particolare, riesce a delineare il quadro storico generale della Seconda guerra mondiale, con le persecuzioni degli ebrei, il nazismo, il sionismo. Per il suo valore storico ed etico-civile, ha ottenuto il riconoscimento della Targa d’argento del Presidente della Repubblica. “La narrazione è molto efficace” osserva Fausto Ciuffi, direttore della Fondazione che animerà il dibattito alla fine della proiezione, “ed è interessante soprattutto per il duplice sguardo, quello dei ragazzi in fuga dall’Europa e quello dei loro coetanei di Nonantola che li accolgono, che scatena riflessioni e pone interrogativi anche sulle vicende odierne”.

La Fondazione Villa Emma è nata nel 2005 con l’intento di tramandare i valori che hanno ispirato la città di Nonantola durante il secondo conflitto, promuovendo “la difesa della dignità, dei diritti e della giustizia, […] la lotta contro tutte le forme di razzismo, […] la promozione e la difesa dei diritti di cittadinanza, […] l’attivazione di laboratori per la ricerca di nuove modalità di convivenza e di confronto”. Si occupa di ricerca storica, di formazione e di progettazione didattica, promuove iniziative culturali e collabora con le istituzioni sia in Italia che all’estero.

A tutti gli insegnanti che prenderanno parte all’incontro del 26 gennaio, l’ISCOP consegnerà un attestato di partecipazione. Il mattino seguente Fausto Ciuffi incontrerà gli studenti di Fano per una lezione-incontro intitolata “Solidarietà, coraggio civile, resistenza senz’armi a Nonantola”. Entrambe le iniziative rientrano nelle celebrazioni del Comune di Fano per il Giorno della Memoria, che prevedono anche un consiglio comunale monografico in seduta straordinaria per il 26 gennaio 2016 alle ore 9.00 nella Sala Verdi del Teatro della Fortuna.

Fausto Ciuffi vive a Bologna, dove insegna Italiano e Storia nel Liceo Artistico e tiene corsi di didattica della storia presso la Scuola Superiore per l’Insegnamento Secondario della locale università. Per lungo tempo ha svolto l’attività di formatore, collaborando con il Ministero della Pubblica Istruzione e ricoprendo ruoli di responsabilità presso l’Istituto storico di Modena e l’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia di Milano. Ha progettato e organizzato corsi e iniziative culturali a livello locale e nazionale, con particolare riguardo alla storia e ai linguaggi della contemporaneità. Dirige la Fondazione Villa Emma dal 2005.


Quinto appuntamento della rassegna “Con le parole giuste”

Memoria: imparare dal passato per nutrire il futuro


Giovedì 26 gennaio - ore 17.30, Mediateca Montanari

Proiezione del film-documentario Rai Educational/La Storia siamo noi I ragazzi di Villa Emma - Giovani ebrei in fuga di Aldo Zappalà e incontro con Fausto Ciuffi, direttore della Fondazione Villa Emma. A cura di ISCOP